
Fabio Bix esordisce in narrativa nel 2002. Fino al 2007 la parola resta lo strumento di elezione: pubblica due libri, scrive testi teatrali, cura rubriche su quotidiani e riviste. Nel 2008 lo sconfinamento nell’arte visiva mutando – con spirito ludico e New Dada – la destinazione d’uso di scarpe, pastasciutta, carte da poker, che scolpisce con esiti sorprendenti. Nel 2013 fotografa gli scarti che abitano i marciapiedi di Brescia, sua città. Da uno di quegli scatti viene l’intuizione che lo porta a manipolare semplici fazzoletti di carta che, con abili giochi di prospettiva, paiono magniloquenti sculture che realizza in varie città del mondo. Ma il primo amore non lo abbandona mai: col progetto WOR(L)DS torna a scolpire la parola, mostrandoci l’oltre e l’altro rispetto al percepito comune.
Bix è uno scultore di idee.
WOR(L)DS – frammenti di un discorso amoroso
Ex Carcere Sant’Agostino
Fragili possono essere le parole.
Fragile può essere la luce.
Fragili sono i legami che uniscono le parole fra loro, ma forti possono essere le reazioni che portano con sé. Ciò può dipendere dalla sensibilità e dall’attitudine del fruitore dell’opera, che può essere attiva o ribelle, oppure passiva o rassegnata.
Sequenze di parole in un grido rosso, una sorta di rosario e di elegia di rosse parole concatenate e libere di illuminarci o renderci rossi di vergogna.
Le scritte vanno in loop secondo una sequenza che cambia ogni 4 secondi.
Fra le varie vi è il simbolo dell’anarchia, a evidenziare l’uso spregiudicato delle parole – e dei conseguenti atti di guerra – in barba a qualsiasi Diritto Internazionale o Convenzione o Legislazione o Trattato, e la parola ARS – l’unica non a caso in latino.
ARTE è la parola chiave. La si può collegare a WORD, ossia può essere l’arte della parola, oppure a WAR, cioè l’arte della guerra, ma può anche riferirsi all’ARTE in sé stessa, come fosse l’ultimo baluardo di speranza nella creatività dell’Uomo, affinché possa ritrovare le giuste parole, restituire alle stesse i giusti significati, e far seguire alle parole le giuste azioni…
NT26, parte del ciclo WOR(L)DS – frammenti di un discorso amoroso, diviene così un mantra luminoso e, si spera, illuminante.


