Camilla Marinoni

Camilla Marinoni (Ph. Paolo Biava)

Camilla Marinoni (Bergamo, 1979) è un’artista visiva. Formata all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove si laurea in Scultura e in Arte e Antropologia del Sacro, sviluppa una ricerca che attraversa scultura, installazione e performance. Al centro del suo lavoro c’è il corpo luogo fragile e potente insieme inteso come territorio intimo in cui si intrecciano ferita e cura, limite e possibilità. I suoi materiali d’elezione sono la ceramica e il filo: elementi archetipici che abitano il confine tra gentilezza e ostinazione, delicatezza e forza. Negli ultimi anni la sua ricerca indaga la fragilità non come debolezza ma come spazio di trasformazione e fioritura, esplorando ciò che teniamo nascosto ma che è la sostanza più autentica della nostra umanità.

www.camillamarinoni.com

Blooming
Ex Carcere Sant’Agostino

C’è una fioritura che resiste, anche nella crepa, anche nell’invisibile. Blooming nasce dal desiderio di dare forma a ciò che è fragile ma vivo, attraverso un percorso di arte partecipata in cui ogni persona incontrata racconta la propria fioritura, il modo in cui ha attraversato un limite.

Quattro fioriture si sono fermate qui, nate da altrettanti incontri davanti a una quindicina di fiori che sanno sbocciare anche tra neve e roccia, in quota, dove tutto sembra impossibile: ognuno ne ha scelto uno, e da lì una porzione di pelle si è lasciata calcare fino a diventare petalo di ceramica, mentre il segno sulla carta si caricava di ecoline, acquerello, make-up, e il respiro si faceva vetro soffiato.

A Savona il progetto si è fermato ancora, tra le persone dell’Auser, senza tempo per compiere la forma fino in fondo: restano i loro disegni e alcune impronte nell’argilla cruda, presenze sospese accanto a quelle già fiorite. Perché ogni fragilità porta con sé la possibilità di una fioritura, e la bellezza non sta nell’integrità, ma nella capacità di trasformarsi.