Clarissa Falco

Clarissa Falco

Clarissa Falco (Genova, 5 aprile 1995) è un’artista visiva e performer. Dopo la laurea magistrale in Arti Visive e Studi Curatoriali presso NABA (Milano), è attualmente dottoranda all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Il suo progetto di dottorato in Visual Arts and Creative Practices indaga il rapporto tra conoscenza situata, performance e processi di sonificazione della materia. Lavora tra Italia e Cina sviluppando pratiche che mettono in relazione corpo, tecnologie e ceramica, esplorando forme di trasformazione materiale, percettiva e performativa. Tra le mostre principali figurano Crashing Ceramics (collettiva), a cura di Feng Boyi, Longquan (2025); 4003, Galleria Ipercubo, Milano (2024); Maybe One Animal Bit It Twice, ScopeBLN, a cura di Boris Kostadinov, Berlino (2023); Mirrored in Spectral Machines, in collaborazione con Camilla Alberti, SpazioSerra, Milano (2022).

Ceramoprosthesis
Performance, Pinacoteca Civica di Savona

Ceramoprosthesis è una live performance concepita per l’atrio della Pinacoteca Civica di Savona, presso Palazzo Gavotti. Della durata di 20 minuti, l’azione prende avvio dalla scalinata monumentale e si sviluppa nello spazio dell’atrio, per concludersi accompagnando il pubblico verso la sala conferenze.

Il dispositivo performativo è costituito dalle Ceramoprosthesis, sculture in ceramica indossabili che trasformano il corpo in una struttura ibrida tra organismo e artefatto, protesi che alterano postura, ritmo e movimento, generando una coreografia di gesti lenti e iterativi in cui la materia diventa agente attivo dell’azione.

Nell’atrio, tra i primi segni della collezione, la performance instaura un dialogo tra la rappresentazione storica del corpo e le ricerche che ne interrogano limiti e trasformazioni. Il corpo protesico diventa figura di passaggio, capace di riattivare la tradizione materiale della ceramica come strumento di conoscenza situata.