Santuario

La località Santuario, a 6,5 km da Savona, accoglie il visitatore con un’ampia e scenografica piazza su cui si affaccia il Santuario di Nostra Signora della Misericordia. Il Santuario trae origine dalla prodigiosa apparizione della Madonna al contadino Antonio Botta, avvenuta il 18 marzo 1536 nella valle di San Bernardo presso Savona. La commozione suscitata dall’evento è dimostrata dalla celerità con cui sorse il complesso religioso fin dall’estate dello stesso anno.
La basilica, costruita per deliberazione del Consiglio Grande di Savona dal lombardo Pace Antonio Sormano, ha l’interno a tre navate sorrette da pilastri e fiancheggiate da cappelle laterali; cripta e presbiterio sopraelevato. Contemporaneamente alla chiesa furono edificati il primo ospizio per i pellegrini, l’abitazione per i cappellani e la locanda.
A cavallo fra Cinque e Seicento, con la costruzione di un più grande ospizio e della nuova facciata della chiesa, si ebbe la creazione della bella piazza.
Nel corso del Seicento nacquero le nove cappellette votive che scandiscono il percorso dei pellegrini partendo da Lavagnola; al 1680 risale la cappella della Crocetta, eretta sul poggio dove una croce ricordava un’altra apparizione della Vergine al padre Agostino da Genova (18 marzo 1580). Nel 1708 fu collocata al centro della piazza la fontana.
La facciata, di sapore manieristico, fu disegnata da Taddeo Carlone (1610-11) che completò la chiesa originaria eretta 70 anni prima. La controfacciata, la volta della navata e la cupola furono ornati da una campagna di affreschi del pittore genovese Bernardo Castello, che risale al 1610 circa: l’artista, in quel momento all’apice della propria fama, aveva ottenuto la commissione grazie anche all’appoggio del poeta savonese Gabriello Chiabrera che celebra i dipinti in una sua canzone.
Accanto alla Basilica di Nostra Signora di Misericordia, in un ampio edificio seicentesco (l’antico Ospizio per i pellegrini) si trova la Residenza socio sanitaria “ “Santuario” “ di Misericordia. Si tratta di una struttura per anziani non autosufficienti che si inserisce nella rete dei servizi convenzionati con il Servizio Sanitario Regionale. La struttura è gestita da Opere Sociali Servizi, quale società strumentale dell’Azienda pubblica Opere Sociali, che vede la collaborazione operativa di una rete di cooperative del territorio con i propri operatori e professionisti. Il servizio è dedicato alla assistenza e alla cura, ma con una particolare attenzione alle iniziative culturali, di animazione e di interazione con la comunità. All’interno vi sono alcune stanze auliche, dei Protettori (i Governatori), utilizzate oggi per incontri ed eventi aperti al pubblico.
Il Santuario ospita anche il Museo del Santuario, riallestito nel 2009. Tra i tesori qui custoditi, si possono annoverare: la Corona in oro e pietre preziose e la Collana appartenuta alla principessa Maria Anna di Savoia; i pregiati paramenti sacri; il raffinato servizio liturgico in argento donato da Mons. Agostino De Mari, nonché la collezione degli ex-voto segno della gratitudine di tutti coloro che hanno ricevuto grazie dalla Madonna di Misericordia.

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