La Pinacoteca Civica di Savona è situata a Palazzo Gavotti, antica residenza nobiliare, sede municipale ottocentesca, biblioteca nel Novecento. Dal 2003 il prestigioso palazzo ospita le ricche collezioni civiche e la straordinaria donazione di Milena Milani. Il palazzo, provvisto di grande atrio, ampio scalone e sale eleganti, è realizzato su precedenti strutture medievali e poi trasformato alla fine del Cinquecento secondo il nuovo impianto rinascimentale. Nel Settecento la famiglia Gavotti lo dona all’Opera Pia di Nostra Signora di Misericordia per ospitarvi personaggi illustri in visita al Santuario di Savona. I successivi interventi nell’Ottocento ne modificano l’impianto articolando diversamente gli spazi, che tra il 1861 ed il 1934 ospiteranno il Municipio di Savona. Nello stesso periodo, il fronte principale viene ribaltato su Piazza Chabrol con l’introduzione di una facciata neomanierista e si apre il nuovo passaggio tra Via Pia e la piazza, trasformando l’atrio in un porticato, al fine di raccordare il nucleo medievale del centro storico ai nuovi quartieri cittadini. Dopo un primo breve passaggio della collezione della Pinacoteca, ospitata dal palazzo nel 1939 e subito trasferita a causa della guerra, Palazzo Gavotti diventerà fino al 1985 la sede della Biblioteca Civica. Dal 2003 torna a ospitare le collezioni della Pinacoteca Civica di Savona. La collezione offre una testimonianza eccezionale dello sviluppo artistico a Savona e in Liguria dal XIV al XX secolo. Il percorso si sviluppa su due piani, nei quali le raccolte civiche dialogano con i luoghi e con il patrimonio della città – la cattedrale, gli oratori, i palazzi storici – testimoniando avvenimenti, incontri e rotte artistiche che hanno fatto la storia del territorio.
Un itinerario espositivo a tutto tondo nella pittura e nella scultura dal Trecento ai giorni nostri che, grazie al collegamento con la collezione d’arte contemporanea Milani/Cardazzo, costituisce oggi uno dei più originali patrimoni museali italiani. Dal 2014 le ricche collezioni ceramiche di proprietà del Comune sono state allestite nell’adiacente Palazzo del Monte di Pietà, sede del Museo della Ceramica.
